Io Sono
- saby ॐ
- lugano, Switzerland
- ღ ღ ღ capricorno,ascendente leone, luna in acquario. Sono una persona semplice, abbastanza solitaria e avendo intrapreso un nuovo percorso spirituale la solitudine mi aiuta a centrarmi e a meditare.Vivo attimo per attimo,il momento presente e da questo tutto diventa sincronicità. In tutto cio' che si fa, è la Mano di Dio a guidarci, nulla accade per caso...pensaci!!! Quando amo do' tutta me stessa...e ora amo con tutto il mio Cuore...ღ ღ ღ
vivi l'attimo
vivi qui e ora
vivi nel presente
ama incondizionatamente
sii te stesso...sempre
ascolta il tuo Cuore
se non hai mai pianto...
Renato Zero
domenica 13 marzo 2011
martedì 10 novembre 2009
Un Segreto Meraviglioso
lunedì 20 aprile 2009
Chi Sono?
Un monaco Zen disse al suo maestro: "Maestro, ho scoperto forse chi sono? Sento solo il vuoto, il nulla" Il maestro rispose: "Lascialo andare, se lo senti non è il tuo vero sè"
La Verità che vai cercando sei tu, ma non quello che ti sei costruito, non quello che vorresti o che pensi di essere. La Verità è l'essenza e la fonte di tutte le tue creazioni e per scoprirla devi solo fare un passo a ritroso, devi solo lasciare cadere, anche solo per un istante, la tua mente, il tuo pensiero...quell'idea di te, quell'IO che per tanto tempo ha catturato la tua attenzione. Allora accade l'indefinibile e ti riscopri presente e consapevole, nulla di immaginaro. Potresti esclamare: "Sono a Casa!!!"
Questo è ciò che scopri... non sei mai stato lontano, non sei mai stato qualcos'altro, ma hai creduto.... hai immaginato di esserti perso e così i tuoi pensieri sono diventati il tuo abito. Ora lascialo cadere, abbandona la mente... è venuto il momento di tornare a Casa.
Ogni religone e cultura o via spirituale che è sopravvissuta nei tempi, ha come suo fine la realizzazione della Verità. Esistono verità relative, come possono essere gli insegnamenti o le modalità, che una via offre ai sui allievi per il conseguimento della Meta. Poi c'é la Verità assoluta, ne esiste una sola. Questo Assoluto, questo centro e comune denominatore che non è mai cambiato nei tempi, che non è mai stato inquinato da nulla, che non è mai andato da nessuna parte e non è mai scomparso, ma è solo stato dimenticato perchè forse eri solo distratto......sei tu, il tuo vero Sé. Tutto ciò che è stato in qualche modo pre-costruito dalla mente, in un attimo svanisce. Ciò di cui fai scperta è di Chi realmente sei. Infatti, pur scomparendo la mente, noi scopriamo di Esistere sempre, da sempre e per sempre. Sperimentiamo una libertà mai conosciuta prima. La nostra identificazione con la mente è infatti causa solo di dolore e separazione. L'Illuminazione è il Riconoscimento di Sé, di quel Sé che non è una idea e non è la personalità, il carattere, o una identità costruita e definibile, ma la Vera identità che si manifesta in uno stato di consapevolezza illimitato, senza spazio e senza tempo. In un istante la mente scompare, ogni ragionamento, ogni significato, ogni etichetta, ogni emozione o percezione duale, svanisce. Per un istante noi diventiamo coscienti di ciò che siamo all'origine, in verità, da sempre; anche ora. È la scoperta più bella che mai avresti potuto fare. Scopri che questo grande viaggio della vita, il dolore, le preoccupazioni, così come il piacere, gli attaccamenti, sono solo nella tua mente, perchè alla fine tutto ritorna in te. Ogni cosa sei tu, la vita sei tu, Dio sei tu, l'amore sei tu... Non ci sono parole per descrivere una cosa del genere.
http://www.chisonoio.org
giovedì 12 marzo 2009
Scegliete senza limitazioni. Create i potenziali e giocateci. Non dovete fare ora in questo momento qui un'unica scelta. Potete immaginare diversi potenziali. Questi potenziali dell'immaginario inizieranno ad esistere negli ambiti astrali o eterici e vi diranno poi di essere pronti per essere portati qui nella realtà terrena, uno o più di uno di essi.
Giocateci, immaginate – e ciò non significa "pensare"! Immaginate come sarebbe condurre una vita in fluente abbondanza. E "fluente" significa dentro e fuori. Non stiamo parlando di accantonare denaro, stiamo parlando di farlo entrare e poi anche di lasciarlo fluire fuori.
Forse potete immaginare il potenziale di avere una vita tranquilla. Non serve fare un lavoro particolare. Il lavoro che state facendo è comunque un lavoro di cambiamento della Consapevolezza, quindi forse potete immaginare il potenziale di andarvene in campagna a condurre una vita tranquilla. Non mettete nessun limite all'immaginazione. Potrebbe essere un potenziale quello di viaggiare da soli per il mondo, o insieme a qualcun altro che amate e con cui volete condividere quel tipo di energia.
Potete giocare con ogni tipo diverso di potenziale immaginandolo. Potete sentire che esperienza potrebbe essere. Che sensazione da? Lasciate fiorire dal profondo di voi il vostro proprio seme di divino. Non serve andare là fuori ad insegnare o ad organizzare seminari, workshop o qualcos'altro del genere. Potete creare tutte queste possibilità di scelta negli altri ambiti dell'essere. Questo è il meraviglioso vivere sulla terra. Potete immaginare prima delle cose negli altri ambiti dell'essere e poi dopo portarli in questa realtà.
Come ce li portate? Ce li respirate dentro. Dichiarate di voler giocare con una particolare realtà e poi la respirate dentro, la lasciate entrare. Però lasciatela entrare senza limitazioni. Respirate quel potenziale scelto e quello che così facendo, fate veramente, è di respirarvi dentro l'energia vitale. E' la vostra immaginazione combinata con l'energia del Campo. Donate alla vostra immaginazione la vita. Questo è un processo creativo, è un processo divino. Lo inspirate, gli donate la vita e poi gli permettete di svilupparsi.
Non dovete controllarlo, dovete solamente essere presenti. Non dovete limitarlo o porgli delle barriere. Non è quello che volete, in verità, perché anche lo Spirito non ha posto a voi nessun limite, nessuna barriera.
Se siete quindi veramente dei creatori, allora create attraverso la vostra immaginazione, donate a quella creazione l'energia vitale ed osservate come si svilupperà nella vostra vita. Osservate, Sentite, come si svilupperà. Osservate come sapete manifestare! Osservate come sapete portare delle cose negli ambiti astrali e da lì farli scendere nella realtà tridimensionale.
E' un processo che richiede pazienza. C'è il desiderio umano di voler procedere in fretta, ma per permettere alle proprie creazioni vera libertà, per permettere di potersi manifestare, significa anche avere pazienza. Significa lasciare che si sviluppino nel modo ad esse più appropriato.
Se ad un certo punto non volete più quello che avete creato o scelto, potete di nuovo scioglierlo. Potete liberarlo. L'energia ritornerà poi nel mare energetico, e poi potrete creare di nuovo. Potrete creare un nuovo potenziale da portare dentro.
Questa è la bellezza della terra. Il motivo per cui è stata creata è per poterci venire, per poter venire su questo ultimo palcoscenico, per poter portarci dentro i potenziali, per recitarli e per vivere all'interno di essi, in modo da poterli osservare.. In modo da poter comprendere come quel procedimento creativo veramente funziona.
Tobias
http://www.stazioneceleste.it
martedì 10 marzo 2009
Preghiera per la presenza di Dio
a diffondere la tua fragranza ovunque io vada.
Infondi il tuo spirito nella mia anima e riempila
del tuo amore, affinché penetri nel mio essere
in modo così completo che tutta la mia vita
possa essere soltanto fragranza e amore trasmesso
tramite me e visto in me,
e ogni anima con cui vengo a contatto
possa sentire la tua presenza nella mia anima,
e poi guardare in su
e vedere non più me, ma Gesù.
Resta con me,
e io comincerò a brillare della tua luce.
A brillare per essere una luce per gli altri.
La luce, Gesù mio,
sarà la tua, non verrà da me,
sarà la tua luce che brilla sugli altri attraverso me.
Lascia che ti rivolga le mie preghiere
nel modo che più ami,
spargendo la luce su quelli che mi circondano.
Lasciami predicare senza predicare,
non con le parole, ma con l'esempio.
Con la forza che attrae
e l'influsso di quello che io faccio.
Con la pienezza dell'amore che ho per te
nel mio cuore.
Amen.
martedì 24 febbraio 2009
giovedì 12 febbraio 2009
Le parole ti condizionano
Le parole non solo ci indirizzano verso l’uno o l’altro comportamento, ma ci determinano nell’inconscio, entrano nel nostro Dna. Infatti, noi non possiamo non ascoltare, non possiamo non permettere ai suoni di entrare a far parte di noi. Ecco perché, quando eravamo bambini, ogni tanto ci tappavamo le orecchie: era un modo di dire in maniera evidente: Mi oppongo a che i suoni entrino a far parte di me…».
Come se avessimo da sempre saputo che diventiamo le parole che ascoltiamo.
È questo il mistero fecondante della voce: la voce dei padri, delle madri, le parole del mondo, degli amici, degli insegnanti, creano le nostre identità. La parola legata al premio ci gratifica, quella che accompagna la punizione ci mortifica: e noi, pur di udire solo voci e parole “amiche”, tendiamo a tenere sempre lo stesso comportamento. Condizionati da quest’arma po-tentissima, a costo zero e alla portata di tutti: la parola. E c’è di più: noi non solo diventiamo le parole che ci hanno detto, ma ci lasciamo plasmare anche da quelle che pronunciamo a voce bassa dentro di noi, dai pensieri senza voce che interrompono il nostro silenzio.
In questo modo, non restiamo più in silenzio e siamo immersi in un vortice ininterrotto di voci, parole, pensieri, idee…
E che sarebbe di noi se potessimo espellere in un solo colpo tutti nostri pensieri? Oppure se smettessimo di pronunciare le migliaia di cose inutili, le parole superflue che caratterizzano la maggior parte dei nostri discorsi?
È sempre il saggio indiano Krishnamurti che ci ricorda che: “II pensiero è sostanza, altrettanto quanto sono sostanze il pavimento, il muro, il telefono. L’energia che funziona dentro un modello diventa sostanza. C’è energia e c’è sostanza. E tutta la vita non è altro che questo”.
Da qui scaturisce che noi siamo i profeti del nostro destino: diciamo parole inutili e diventeremo inutili, paurosi, insicuri di tutto, proprio come sono le persone che riempiono continuamente di pensieri e parole il loro silenzio. In questo modo, il parlare senza motivo prende il sopravvento, e noi non riusciamo più a restare da soli, siamo in balìa degli altri, ci nutriamo dei loro discorsi, delle loro indicazioni: dipendiamo dai giudizi esterni, dalle va-lutazioni, dalle “morali” di volta in volta dominanti. E non ci accorgiamo che le nostre e le altrui parole ci vam-pirizzano, ci portano lontano dal Sé.
C’è sempre quella parola in più, quella frase inutile pronunciata per riempire un silenzio di cui abbiamo paura, per colmare uno spazio indefinito. Mentre la realtà, da sola, ci parla senza bisogno del linguaggio. Ma troppe volte noi non abbiamo orecchie per ascoltarla. Invece, dovremmo reimparare a stare in silenzio per purificarci di tutti i suoni che sono entrati nel nostro cervello e che lì si sono materializzati, vale a dire sono diventati parte integrante di noi. E allo stesso modo, dobbiamo essere certi che l’autostima è già dentro di noi, e che non siamo noi a dover condurre il gioco per la ricerca del compimento.
Noi siamo già tutto quello che siamo, ma anche quello che non siamo: per questo, non dobbiamo incapsularci dentro modelli esterni che ci impediscono di essere qualcos’altro e ci frenano nella ricerca di ciò che è sconosciuto. Esiste già dentro di noi - dentro tutti noi - una forza innominabile e non classificabile che ci crea senza fatica, indipendentemente dalla nostra volontà e dalle nostre Parole, con la stessa semplicità di un bambino impegnato nel suo gioco. Noi non siamo stati creati una volta per tutte: noi siamo incessantemente creati in ogni istante della nostra vita.
http://crescereleggendo.wordpress.com
